Per accompagnare i Fidanzati
Lettera alle Comunità Parrocchiali
per un Percorso per i Formatori
Carissimi,
il Papa Benedetto XVI nella sua prima Enciclica
Deus
caritas
est prende atto che
esiste nella nostra cultura «una
percezione molto diffusa: la Chiesa con i suoi comandamenti e
divieti non ci rende forse amara la cosa più bella della vita? Non
innalza forse cartelli di divieto proprio là dove la gioia,
predisposta per noi dal Creatore, ci offre una felicità che ci fa
pregustare qualcosa del Divino?»[1].
Questo pregiudizio crea anche tra i giovani diffidenza nei confronti
della Chiesa e della sua proposta riguardo alla sessualità,
all’amore e alla famiglia; si ritiene che la Chiesa guardi con
sospetto alla sessualità, che predichi una morale che limita l’amore
umano e che sostenga un ideale ormai superato e antiquato di
famiglia. È necessario perciò far arrivare ai giovani l’autentico
“lieto annuncio di Dio sull’amore umano”: annuncio liberante ma
nello stesso tempo impegnativo nei confronti della propria vita e di
quella degli altri.
La Bibbia ha della sessualità una visione radicalmente positiva ma
non ingenua:
-
una visione positiva:
«Dio creò l’uomo a sua
immagine, a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò»[2].
L’identità sessuale dell’uomo e della donna rientra nel disegno di
Dio; in un certo senso potremmo dire che è l’impronta, la “firma”
che Dio ha lasciato nella creatura umana. Dio non è solitudine ma è
“famiglia”: le tre divine Persone Padre, Figlio e Spirito Santo sono
eternamente in una relazione di amore. In forza di questa impronta
l’uomo non può realizzarsi nella solitudine ma solo nella relazione,
a partire da quella relazione primaria e fondante che è la relazione
uomo-donna: «Non è bene che
l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli corrisponda»[3].
Ne deriva che la vocazione fondamentale dell’uomo è l’amore. Anche
quando l’uomo è chiamato a seguire una vocazione particolare nella
verginità o nel celibato, è comunque chiamato all’amore: si tratta
comunque di una chiamata che presuppone una certa maturità affettiva
e sessuale.
-
una visione non ingenua:
la narrazione del peccato di origine[4]
rivela che la natura umana è stata segnata in profondità e tutte le
dimensioni dell’uomo sono divenute ambigue. In questi stato,
infatti, la forza fisica può essere impiegata per costruire come per
distruggere; l’intelligenza può essere messa al servizio del
progresso umano come anche di progetti diabolici di distruzione; la
sessualità, che nel disegno del Padre, doveva essere il luogo della
comunicazione piena, dell’accoglienza, della comunione, dell’amore,
della fecondità e della gioia, può divenire fonte di sopraffazione,
di asservimento dell’altro, di solitudine, di negazione della vita e
perciò di tristezza e di disperazione.
Il
La Chiesa ha il compito di «annunciare,
celebrare e servire l’autentico Vangelo del matrimonio e della
famiglia»[7]:
cioè di aiutare ogni uomo e ogni donna a riconoscere e a seguire la
propria vocazione all’amore. In questo annuncio la Chiesa non teme
la “concorrenza” di coloro che indicano ai giovani la strada della
realizzazione e della felicità nell’esercizio “leggero” di una
sessualità e di una affettività improntate al consumismo e al
provvisorio. «Partendo dal
“lieto annuncio di Dio sull’amore umano”, la Chiesa ha un messaggio
affascinante e liberante da offrire ai giovani e agli innamorati:
non la paccottiglia a sottocosto che luccica e attrae ma offre solo
delusione, solitudine e tristezza, ma un tesoro carico di futuro,
capace di fondare splendide storie ricche di umanità e di santità
per singole persone e per coppie. Quella cristiana è una proposta
capace di procurare non godimenti passeggeri che lasciano vuoto e
frustrazione ma pienezza di felicità»[8].
Tutti coloro che accompagnano i giovani verso la maturità umana e
cristiana hanno la possibilità oggi di svolgere, nel campo della
educazione all’amore, un lavoro culturale di altissimo livello e di
sicura efficacia.
Pertanto, l’Ufficio diocesano per la Pastorale della Famiglia si
pone al servizio di tutte le comunità parrocchiali e, in special
modo, a servizio di coloro che già accompagnano i nubendi nel
percorso di preparazione al matrimonio o dovranno accompagnarli ma
anche di tutti coloro che stanno a contatto con gruppi giovanili e
che si trovano ad affrontare e guidare le vicende amorose dei
giovani.
Tale servizio si svilupperà anche attraverso un
breve
percorso che illustri la
bellezza dell’amore, della sessualità e del sacramento della vita
coniugale a partire dal Nuovo Rito del Matrimonio. Ad esso sono
invitati tutti coloro che accompagnano i nubendi verso il matrimonio
nelle parrocchie, gli educatori dei gruppi giovanili, quanti sono
desiderosi di approfondire la bellezza della famiglia, famiglie che
vogliono riscoprire il senso della loro unione.
Durante tali incontri, inoltre, verrnno messi a disposizione dei
partecipanti alcuni video che possono essere utili nello svolgimento
delle attività parrocchiali.
Certi della vostra responsabilità verso il servizio che il Signore
vi ha chiamati a svolgere nelle comunità parrocchiali, siamo
fiduciosi e sicuri della vostra partecipazione per poter costuire
insieme al Signore una Chiesa, più consapevole e felice di vivere la
propria Vocazione all’Amore.
Gli incontri si
terranno presso il
Consultorio diocesano “Centro Famiglia” in Santa Maria Capua
Vetere, via Galatina 126,
ogni lunedì dalle ore 19.30 alle 21.00 ad iniziare dal lunedì 9
novembre 2009. Per informazioni rivolgersi ad Assunta e Piero
Del Bene (tel 0823 967282 con segreteria telefonica), oppure a don
Pietro Lagnese (cell. 335455063), oppure alla segreteria del
Consultorio (tel 0823 797788) lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore
16.30 alle ore 19.00).
Capua, 25 ottobre 2009
L’Equipe Diocesana
di Pastorale Familiare
[1]Benedetto XVI, Deus Caritas Est, 3.
[2] Gen, 1,27-28.
[3] Gen, 2,18.
[4] Gen, 3.
[5] Cfr. CEI, Rito del matrimonio, 66.
[6]
[7] CEI, Direttorio di pastorale familiare per la Chiesa in Italia, 8.
[8] Cfr. CEI, Accompagnare nel cammino dell’amore, Quaderno CEI 1/2006, p.11.
CONSULTORIO Familiare